Un percorso dedicato ad Aldo Spallicci - Comune di Premilcuore (FC)

Comune | Storia | Un percorso dedicato ad Aldo Spallicci - Comune di Premilcuore (FC)

Un percorso dedicato ad Aldo Spallicci a Premilcuore

(Casa Spallicci – Biblioteca comunale – Piazza Ricci – Piazza dei Caduti)

In occasione del Cinquantesimo anniversario della morte di Aldo Spallicci (1973-2023) l’Amministrazione comunale di Premilcuore ha curato, nel biennio 2022-2023, una serie di azioni di valorizzazione sulla figura del grande intellettuale bertinorese, ritenuto uno dei padri spirituali della Romagna, che si dedicò per tutta la vita ad un’intensa attività culturale, indirizzata soprattutto al recupero del dialetto, dell'etnografia e delle tradizioni romagnole.

Fra le iniziative organizzate si segnalano un ciclo di conferenze sulla storia del Novecento nell’estate del 2022, l’intitolazione a Spallicci della sala studio della biblioteca comunale, un concorso artistico-letterario indirizzato agli studenti della Scuola Primaria e Secondaria di I grado di Premilcuore.

All’interno del programma è stato realizzato inoltre un percorso urbano che parte da casa Spallicci e attraversa il centro storico di Premilcuore.

Quattro sono le tappe dell’itinerario.

Si parte dalla casa in cui Spallicci visse gli ultimi anni della sua vita presso la figlia Ada (tappa 1), si prosegue, subito dopo, di fronte alla sede della Biblioteca e dell’Archivio storico comunale (tappa 2); si raggiunge poi il centro storico, in cui troviamo un pannello in piazza Ricci dedicato all’attività di valorizzazione dell’identità romagnola dal punto di vista ambientale e storico-culturale, che emerge da una scelta di testi pubblicati nelle riviste “Il Plaustro” e “La Piê” (tappa 3). Il percorso si conclude di fronte alla sede del Municipio in piazza dei Caduti, in cui possiamo leggere, in dialetto romagnolo e nella traduzione in italiano, alcuni componimenti poetici spallicciani dedicati alla Romagna e a Premilcuore (tappa 4).

 

ALDO SPALLICCI

(1886-1973)

Nacque a Santa Croce di Bertinoro (Forlì) il 22 novembre 1886 da padre marchigiano e da madre bertinorese. Nel 1891 si spostò con la famiglia nella vicina Santa Maria Nuova. Iscrittosi nel 1906 alla facoltà di medicina dell’Università di Firenze, si trasferì nel 1907 a Bologna, dove si laureò e ottenne la libera docenza in clinica pediatrica.

All’inizio del Novecento fece le sue prime prove in dialetto romagnolo e al contempo manifestò le sue prime espressioni di sensibilità politica nei fogli socialisti e repubblicani locali. Durante la I Guerra Mondiale si arruolò come ufficiale medico volontario e fu congedato con il grado di capitano.

 

Aldo Spallicci durante la I Guerra Mondiale

Si dedicò per tutta la vita a un’intensa attività letteraria e intellettuale, rilevante in particolare in due ambiti: il recupero del regionalismo attraverso il dialetto, l’etnografia e il folklore e la propensione a comunicare attraverso le riviste. Dal 1911 fino al 1973, salvo il periodo più buio della dittatura, diresse o partecipò da protagonista a periodici culturali e politici; nello stesso tempo, la sua opera di restituzione e costruzione dell’identità romagnola non conobbe praticamente soste. Questa eccezionale vitalità ha dato luogo a una produzione monumentale, che spazia dall’articolo di giornale al saggio erudito, dalla poesia al discorso elettorale.

Fu il fondatore di due periodici fondamentali per la cultura romagnola: “Il Plaustro” (1911-1914) e “La Piê” (1920-1933; 1946-).

 

"Il Plaustro"

 

 La pie

"La Piê"

 

Convinto antifascista, fu indotto dal governo a trasferirsi a Milano e, nel 1943, venne incarcerato a San Vittore.

Durante la Resistenza fu attivo nell’ambiente mazziniano. Eletto all’Assemblea Costituente, si batté perché nella carta fondamentale fosse riconosciuto un ruolo alle autonomie locali; non gli riuscì, invece, di “eleggere” la sua Romagna a regione amministrativamente separata dall’Emilia. Fu rieletto come senatore nel 1948 e nel 1953 nel collegio dell’Emilia-Romagna.

Nel 1972 si trasferì a Premilcuore presso la figlia Ada e nella cittadina dell’Appennino forlivese si spense il 14 marzo del 1973 all'età di 87 anni.

Bibliografia: Voce “Spallicci, Aldo” a cura di R. Balzani in “Dizionario Biografico degli Italiani”, Treccani, Volume 93 (2018)

                        

Pubblicazioni di Aldo Spallicci

 

 

PROGRAMMA DELL'EVENTO DEDICATO AD ALDO SPALLICCI

 

Pubblicato il 
Aggiornato il 
Risultato (6 valutazioni)